• 26 mag

Nasce il blog di Augmented Thinking™: dal pensiero aumentato al primo metodo operativo

Oggi, 26 maggio 2026, è una data che per me ha un valore personale e familiare profondo, anche legato a chi non c’è più. Per questo motivo già due mesi fa avevo scelto questa giornata per aprire ufficialmente il blog di Augmented Thinking™ e, insieme, le candidature per il beta testing del mio primo metodo operativo: AI per professionisti.

Prima di entrare nel merito del post, permettimi una breve presentazione: mi chiamo Elena Erroi, sono insegnante e formatrice, e lavoro da anni all’incrocio tra linguaggio, pensiero, apprendimento e intelligenza artificiale.

Ho elaborato l'idea di fondo di Augmented Thinking™ proprio a partire dalla mia prospettiva di analisi. Ho chiamato così il progetto perché, come esiste la realtà aumentata, ritengo che oggi l’AI, se usata bene, possa aiutarci a conquistare una forma di pensiero aumentato: non sostituito dall’intelligenza artificiale (quindi niente delega cognitiva superficiale e irresponsabile!), bensì un pensiero più lucido, più strutturato, più capace di riconoscere connessioni, contraddizioni, punti ciechi e possibilità che faticheremmo a mettere a fuoco autonomamente.

Per la mia formazione ed esperienza lavorativa, ho impostato l'intero progetto in coerenza con il framework europeo delle Competenze Chiave per l'Apprendimento Permanente, Key Competences for Lifelong Learning, che mettono al centro competenza digitale, capacità di apprendere, iniziativa e adattamento. In questa cornice, Augmented Thinking™ dialoga in modo naturale anche con DigComp 3.0, LifeComp, EntreComp e con il tema dell’AI literacy richiamato dall’AI Act, che entrerà in vigore definitivamente il 2 agosto 2026.

Questo blog, quindi, nasce come spazio di pensiero, metodo e applicazione, e non sarà un contenitore generico sull’intelligenza artificiale. Non troverai tutorial sull'ultimo strumento uscito, per esempio, perché il mio approccio è interamente tool-agnostic; non troverai nemmeno pacchetti di 200 prompt pronti da copiare senza personalizzazione, perché nella maggior parte dei casi si rivelano poco performanti.

La domanda più profonda dalla quale derivano tutti i miei contenuti è: che cosa può diventare il pensiero umano quando entra in rapporto con l’AI in modo attivo, riflessivo e strategico?

Augmented Thinking™ nasce dall’idea che l’AI possa aumentare il pensiero umano, non sostituirlo.

Dal progetto al metodo

Finora Augmented Thinking™ ha preso forma attraverso contenuti e riflessioni su LinkedIn, video su YouTube, guide e primi materiali operativi sul sito.

Da oggi inizia una fase nuova: quella della validazione concreta.

Il primo metodo pratico che ho sviluppato, coerente con la filosofia del progetto, si chiama AI per professionisti, per massima chiarezza sui destinatari!

Si tratta di un protocollo per usare l’AI come interlocutore diagnostico personalizzato: uno spazio guidato per chiarire competenze, posizionamento, frizioni professionali e mosse concrete in un piano d'azione con passi, scadenze e griglie di valutazione/validazione dei traguardi intermedi. Il tutto, naturalmente, sempre in linea con lo spirito dei framework europei precedentemente menzionati.

Metodo AI per professionisti: dalla complessità alla diagnosi professionale.

Perché una versione beta

Ho deciso di creare una versione beta perché un metodo di questo tipo non può restare solo teorico fino al momento del lancio ufficiale. Deve essere testato da persone reali, con lavori reali, problemi reali e profili professionali diversi.

Questa fase serve a verificare:

  • se il percorso è chiaro;

  • se le istruzioni funzionano;

  • se i prompt portano a risposte utili;

  • se l’AI viene guidata abbastanza bene;

  • se gli output finali sono concreti;

  • se il metodo aiuta davvero a vedere meglio la propria situazione professionale.

Che cosa ottiene chi partecipa

Chi partecipa al beta testing di AI per professionisti lavora in un percorso strutturato che conduce a una prima diagnosi professionale.

Al termine della beta, il beta tester otterrà:

  1. una fotografia iniziale del proprio profilo professionale;

  2. una calibrazione personalizzata dell’interlocutore AI;

  3. una mappa di attività, competenze, aree di valore e dispersioni;

  4. l’individuazione delle principali frizioni professionali;

  5. una lettura delle competenze forti e sottoutilizzate;

  6. una leva prioritaria su cui lavorare nei successivi 30 giorni;

  7. un primo piano operativo concreto;

  8. una scheda diagnostica finale;

  9. un indicatore di progresso per monitorare se la direzione scelta sta producendo risultati.

In sintesi: non qualche prompt utile, ma una prima lettura strutturata del proprio caso. Provvisoria e perfettibile, senza dubbio, dopotutto è una versione beta del metodo principale, ma anche questa è concreta e attuabile.

Candidature aperte

Come ho scritto all'inizio del post, da oggi sono ufficialmente aperte le candidature per il beta testing di AI per professionisti.

Il percorso richiede circa 4–5 ore complessive, da distribuire in più momenti e da gestire in autonomia. Al termine, è previsto un feedback finale tramite Google Form, da inviare entro e non oltre il 19 giugno.

La candidatura non garantisce la selezione: il gruppo beta verrà costruito tenendo conto della coerenza del profilo, della varietà professionale e della disponibilità reale a completare il percorso.

Il metodo è pensato in particolare per professionisti, freelance, consulenti, formatori, knowledge workers, persone che lavorano con competenze, decisioni, contenuti, servizi, relazioni e progettualità.

Se ti ho incuriosito e vuoi candidarti, ti lascio il link alla pagina del sito dedicata:

AI per professionisti – scopri il metodo e candidati

Immagine del metodo AI per professionisti: dal caos alla chiarezza.

Il tuo percorso comincia qui

Grazie per essere arrivato/a fin qui.

Questo è solo il primo passo pubblico di un percorso che sto costruendo con cura: un luogo in cui pensiero, linguaggio, metodo e intelligenza artificiale possano incontrarsi in modo sempre più concreto.

Nei prossimi giorni condividerò aggiornamenti sul beta testing di AI per professionisti, riflessioni sul metodo, primi elementi emersi dal percorso e nuovi contenuti legati ad Augmented Thinking™.

Se il progetto ti interessa, puoi restare aggiornato/a seguendo il blog, il sito e il mio profilo LinkedIn.

E se pensi che AI per professionisti possa essere utile per il tuo lavoro, puoi approfondire il metodo e candidarti per il beta testing dalla pagina dedicata.

Di nuovo, grazie.

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